Wednesday, February 29, 2012

"Serve un certo stile se vuoi mantenere le cattive abitudini" (The girl who walked with Fire).


Mi sveglio presto, prendo l'Eutirox e mi fiondo sulla bike. Ho tempo venti minuti giusti per fare del cardio a intervalli mentre guardo in contemporanea venti minuti di un film.
Nel film mi lavo a pezzi, la grande doccia forse la faró di sera dopo i pesi. Forse, perchè se mi gira non mi lavo nemmeno.
È una cosa nuova che ho scoperto, quanto sia bello anche il non lavarsi, per poi gradire di più il momento in cui si farà la doccia. I capelli tra l'altro migliorano quanto meno li lavi.
Suona di merda tutto questo. Sembro un puzzone.
Il puzzone si veste di tutto punto, fa piacere mettersi bene. Un pó come le fighe che si mettono lingerie complicata sotto i vestiti senza che nessuno possa vederci un cazzo. A quanto pare questo le fa sentire piu sicure di se.
Sento di mettere una camicia a schicchi, bretelle, la mia nuova passione, "Più bretellee!", pantaloni e cardigan neri, scarpe vecchie risuolate, ma troppo belle per gettarle via, le troveranno nella mia tomba, la solita catena che tolgo solo per dormire, Wayfarer a lente graduale, cinque euro ben piegati nel taschino delle monetine a destra.
L'abito fa o non fa il monaco? Per me lo fa eccome.
Eccomi. Avviso il portinaio calabbrese, cane da presa, che arriverà della gente in macchina per passare da me. Il tipo non fa storie, meglio così.
Meglio ancora mi sparo un caffè doppio al bar di fianco al portone. Ah, dico, che bello che come al solito il baretto è vuoto, e ovviamente mentre faccio la prima sorsata entra una scolaresca di venti ragazzi brufolosi in uno spazio di nemmeno dieci metri quadrati.
Inquadro. Finisco. Pago. Mancia. E vado.
Evado con Nighthawks at the diner che è il disco di oggi, ma anche di sempre. Lo ascoltavo sia da bamboccio che per il breve periodo in cui ho vissuto a Los Angeles. Il disco ti fa stare in un diner, alle tre del mattino, tazza di caffè bollente, circondato delle amenità americane umane. Sono tutti tuoi amici, ti danno il numero di telefono, ti raccontano tutti i più scabrosi dettagli della loro vita. Chi?
Loro. Ma non sono cattivi, solo che io ho la faccia d'angelo e gli risulta più comodo usarmi come confessore.
Dovevo fare il prete. Tipo Uccelli di Rovo. Confessore a domicilio, potrei chiedere dei soldi con questa storia. Tutto in nero ovviamente. Ti svuoto dai pesi dentro la coscienza per due lire. Che poi mi spenderó in un nuovo completo o in qualche Martini.
Molto secco, prego, in and out, oliva, un classico per non confondersi con le foglioline di menta, che tanto mi piacciono nel cous cous quanto mi stanno sul culo nel bicchiere dei mojiti degli happy hour borghesotti.
Serve un certo stile se vuoi mantenere le cattive abitudini.
Un bicchiere personale nel mio locale preferito, il gin prediletto nel migliore bar. Bere bene per non svegliarsi col vomito addosso. Evitare di bere drink da poco, vino rosè.
Bibite dai bicchieri di plastica e presdisposizione genetica.
Roba tagliata male e due giorni di depressione.
Voglio delle nuove bretelle. A tre fascie, larghe, colorate.
Devo finire Underworld di De Lillo a tutti i costi perchè non lo reggo più. È come una spada di Damocle.
Un pesce spada tra capo e collo. E non si leva finchè non ti decidi a farlo alla piastra con prezzemolo e aglio, ma nel frattempo ti vengono in mente duecento cose e continui a fare dell'altro.
Mi è venuta fame, pasta integrale, acciughe, pan grattato, peperoncino potente, olio del Garda. Il migliore al mondo, dicono.

Tuesday, February 28, 2012

Oops!

I'm so sorry I deleted my last post, so, I'll put a picture of one of my favourite homemade dishes to apologize.
Meatballs.
Typical Italian plate. Really easy to make and good to eat.
No alcool tonite since I got this fuckin bronchitis and astma and the Hell with it.
By the way, this is the movie I'm watching in this sick sick night:
The girl who played with fire
(Flickan som lekte med elden), a nice Swedish thriller.

Monday, February 27, 2012

Sunday, February 26, 2012

Gnocchi Wengzou

Fine della festa

Domenica mattina. Il CAV è quasi apposto. Se non fosse per la voce bassa rasenterei la perfezione.
Del resto me la posso anche pigliare con calma, non ho concerti in vista.
Non ho concerti in Villa.
Claudio Villa aveva una delle più grandi voci del bel canto italiano, in un periodo di grande entusiasmo sociale.
Il Whisky a gogo a Roma. Gli anni CinquantO.
Sono in cucina, in fondo, dove c'è l'altra finestra, a bere un caffè doppio.
Marzo. Il mio mese preferito. Non so spiegare totalmente razionalmente il perchè. Forse perchè come il saggio ungherese declama con tono dottorale "È primavera - i cani scopano", anchio avverto dell'elettricità nell'aire.
Delle mine antiuomo nell'Eire.
Non si muove un anima, solo un forte vento che spazza tutto via. In inverno mi darebbe fastidio, oggi no.
Ieri è stato l'ultimo giorno di Carnevale a Milano. Quello che si fa dopo delle altre città perchè si aspetta che finisca la peste.
Il Carnevale ambrosiano.
Ambrosini ieri è entrato nel secondo tempo di una partita sacheggiata.
Il brutto scherzo di Carnevale, arbitro e compagnia bella che fan finta di non guardare.
Il movimento delle persiane spostate dall'aria. Come se ci fossero dei fantasmi a farle aprire e chiudere. Non importa quanto tu ti assicuri di bloccarle, dopo qualche tempo una mano invisibile le libererà e riprenderanno a sbattere contro il muro.
Io non ho intenzione di oppormi al vento. Non ne trarrei nessun vantaggio. Non sono mica Raoul.
Mi piace questo mio stallo, questo non agire.
Oggi non mi crea nessun senso di colpa.
Ieri un maestro di Wing chun mi ha scioccato con una semplicissima dimostrazione di come si puó piegare una persona il doppio di te con due dita. Meglio non opporsi al vento.
Il vento sta iniziando a cacarmi la minchia.
Ho come dei flash che non so se sono ricordi veri oppure cose del tutto inventate mentre guardo le solite cornacchie milanesi sul trtto di fronte.
Le cornacchie milanesi sono una particolare razza di corvi incrociati con i piccioni.
È il simbolo che mi sono tatuato dietro il collo.
Non sto facendo dell'outing, non ce n'è bisogno mentre aspetto che l'acqua per i fomenti inizi a bollire.
Appollaiato sul davanzale, sotto di me quattro piani, se cadessi ora qualcuno potrebbe fraintendere una banale scivolata con un romantico tentativo di suicidio.
Una fine di merda. Solo io potrei capire l'intrinseca ironia, ma sarebbe un segreto in una tomba.
Alberto Tomba è un famoso attore di film d'azione. Un pó come Bruce Lee quando non si capisce se era un attore o un campione di arti marziali. Del resto che bisogno c'è di dare un nome alle cose, non è un borghesismo detestabile?
Ricordo la sensazione di quando da piccolo finiva il Carnevale. Quando la festa terminava e io ero ancora mezzo vestito da Napoleone Bonaparte, o Luke Skywalker. Con quella calzamaglietta rossa. Credevo di essere l'Uomo Ragno con le gambette lunghe e il collo incassato, e strisciavo per i corridoi di casa, gli stessi di marmo dove qualche anno prima mi ci svegliavo mentre ero in preda al Pavor Nocturnus. E qualche anno dopo invece avrebbero accolto le mie vomitate da sbronzo.
Ci hanno fatto un film spettacolare sul Pavor Nocturnus, "They", con finale catastrofico. La tipa viene risucchiata nella dimensione dei "Magri Notturni", creature Lovecraftiane frutto degli incubi di un genio ipersensibile. Non io in questo caso.
L'acqua è pronta, a star seduto in questa posizione mi si è inculata la schiena, vado a fare i fomenti.
Del resto oggi sto zitto. Leggo e scrivo.
E magari sfido un Bartezzaghi con Google.

AMA-MI Milano

Negroni at Corso Sempione, Amami bar.

Thursday, February 23, 2012

Top 5 records

Top 5 best records ever:
- The Cure, Disintegration
- Type O Negative, October Rust
- Pink Floyd, Wish you were here
- Tom Waits, Bone Machine
- Bach, Concerto per clavicembalo, Brandeburgo.

Trebla + Lord

Lord + Trebla by Alessia Leporati.