Erano anni che aspettavo la trasposizione del capolavoro di Dumas che superasse in epicità, in emozioni e in avventura tutte le altre precedenti.
Ebbene si. Non me ne voglia chi abbia amato le creazioni prodotte prima, ma io son rimasto stupito dalla freschezza degli attori e soprattutto dalla caratterizzazione degli antagonisti. Ognuno dei quali distintivo di una sfaccettatura peculiare.
In questi tre mostri il denominatore comune è la sete di potere ma se Fernando Mondego è invidioso per la bella Mercedes, e approva la lettera scritta da Danglars, quest’ultimo lo fa per la brama di soldi. E quando il viscoso Villefort lascia che Edmond venga rinchiuso nelle segrete della fortezza dell’isola di If, ebbene è per fare una scalata sociale leccando le chiappe di uno squallido Re sotto il pericolo del ritorno del Grande Napoleone.
Ebbene si. In questa narrazione il semidio Napoleone Bonaparte aleggia costante. Ed è bene!
E la vendetta è Napoleonica, e l’amore si soffre e si tiene dentro a tutti i costi. Perchè ancora qualcuno mette il piede nella porta e la blocca. E dice: Ora basta!.
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